Na palubu s Nave Italia – Il progetto in favore di 14 bambini cechi.

Si è tenuta ieri mattina alle ore 11:00, presso le bellissime sale dell’Ambasciata italiana a Praga, la conferenza stampa dedicata al progetto: “Na palubu s Nave Italia” (A bordo di Nave Italia), presenziata da S.E. l’Ambasciatore Aldo Amati e alla quale ho avuto il piacere di essere invitato a partecipare in veste sia di blogger che, anche e sopratutto, di collaboratore alla redazione del magazine bimestrale CIAOPRAGA.

Questo importantissimo progetto benefico, promosso e fortemente sostenuto dalla nostra Ambasciata con la collaborazione dell’associazione ceca Chance4Children e della fondazione italiana Tender to Nave ITALIA, ha coinvolto 14 bambini cechi che sono attualmente in cura per patologie di natura oncologica o che vivono in condizioni economiche fortemente disagiate e nasce in risposta ad un progetto equivalente che ha riguardato lo scorso anno altrettanti bambini italiani, che sono stati ospiti per alcuni giorni in Repubblica Ceca.

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre a S.E. l’Ambasciatore, alla sottosegretaria del Ministro della Salute Lenka Teska Arnoštová, al portavoce di “Chance4Children” Rafal Wojas, agli organizzatori del progetto, ai rappresentanti delle società che hanno sponsorizzato questa iniziativa, ai collaboratori dell’Ambasciata e ai vari giornalisti della TV e della stampa, anche una rappresentanza delle famiglie dei bambini che hanno partecipato direttamente alla spedizione.

Ma di cosa si è trattato nello specifico?

I 14 bambini partecipanti, più 5 accompagnatori, sono partiti martedì 4 luglio dall’aeroporto di Praga grazie ai biglietti offerti da Czech Airlines, la compagnia aerea di bandiera della Repubblica Ceca, per atterrare a Milano Malpensa, dove li aspettava un pullman diretto al porto di Genova. Per alcuni di questi bambini era il primo volo della loro vita.

Ormeggiato a Genova hanno trovato ad aspettarli, con loro grande sorpresa, entusiasmo e meraviglia, il brigantino a vela “Nave Italia”, la più grande imbarcazione di questo genere al mondo, proprietà della Marina Militare e dello Yacht Club italiano, a bordo del quale hanno effettuato (insieme agli organizzatori e al personale dell’equipaggio) una bellissima crociera di quattro giorni nel Mediterraneo, allietata da tantissimi giochi organizzati sia a bordo della nave che in acqua, piatti tipici della cucina italiana, intrattenimenti di vario genere e, un plus non indifferente, dalla visione dei delfini in mare aperto.

I bambini hanno inoltre aiutato in prima persona l’equipaggio nelle attività necessarie alla conduzione della nave, imparando tantissime cose nuove.

Il brigantino è infine arrivato nel porto di Olbia, Sardegna, l’8 luglio.

Presso l’ospedale di Olbia i bambini hanno trovato ad attenderli i piccoli pazienti del reparto di pediatria (oltre agli infermieri e ai dottori che hanno partecipato con grande entusiasmo alla coloratissima festa organizzata per l’occasione), con i quali hanno condiviso le loro personali esperienze di viaggio e hai quali è stato dedicato uno spettacolo teatrale – musicale incentrato sul mare e sull’amicizia tra i popoli.

Ripartiti da Olbia con un normale traghetto di linea i bambini sono sbarcati questa volta al porto di Civitavecchia, dove hanno preso un treno per Roma e hanno avuto l’opportunità di visitare la nostra capitale prima di ripartire alla volta di Praga dall’aeroporto di Fiumicino sempre con un volo messo loro a disposizione dalla compagnia Czech Airlines. 

Tutto questo, dopo gli interventi di rito delle istituzioni e delle persone direttamente coinvolte nel progetto, è stato mostrato alla conferenza grazie ad una bellissima presentazione multimediale realizzata dagli organizzatori, corredata di fotografie e filmati, che ci ha tenuti tutti quanti per parecchi minuti con lo sguardo praticamente incollato al grande schermo presente in sala e al termine della quale, guardandomi attorno, non ho pututo fare a meno di notare come molti di noi avessero gli occhi lucidi per la commozione.

Mi sembra doveroso chiudere questo articolo un po’ speciale riportando testualmente quanto dichiarato da S.E. l’Ambasciatore Aldo Amati:

“Ho contribuito con entusiasmo al progetto di “Nave Italia”, sia per allargare gli orizzonti di un’iniziativa molto apprezzabile al di fuori dei confini nazionali italiani sia per proiettare il modello in una dimensione internazionale che coinvolgesse quattordici bambini cechi. Sono felice che venga loro offerta un’opportunità straordinaria che spero rimanga nei loro cuori per sempre e li aiuti a guardare alla vita con ottimismo e ambizione. Si apre al contempo un nuovo importante capitolo nelle relazioni italo-ceche che vede coinvolto anche il locale ministero della Salute che ringrazio per il prezioso sostegno”.

Personalmente non posso che sottoscrivere queste parole, con la personale speranza che questa splendida inziativa possa essere ripetuta negli anni a venire, dando vita ad un gemellaggio che renda sempre più saldi i già ottimi rapporti che ad oggi intercorrono tra Italia e Repubblica Ceca.

Ecco, per concludere, alcune delle immagini da me scattate ieri in occasione della conferenza:

Foto 02

 

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Marco Ciabatti

Sono nato nel secolo scorso. Casentinese di origine, la Repubblica Ceca è la mia seconda patria.

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