La leggenda del Vodník

Vodník è una creatura acquatica leggendaria molto famosa, appartenente alla tradizione popolare boema.

La cultura popolare dei paesi slavi, e la Repubblica Ceca non fa eccezione, è infatti molto ricca di storie, favole e leggende incentrate su misteriosi personaggi mitologici e con il tempo cercherò di inserire sul blog quelle che ritengo più affascinanti, partendo proprio da questo particolare quanto misterioso abitante dei fiumi e dei laghi.

Se avrete modo, magari in occasione di qualche viaggio, di uscire dal centro cittadino e di girovagare un po’ per le periferie e le zone di campagna della Repubblica Ceca, non vi sarà difficile (con un po’ di fortuna) imbattervi in una riproduzione artificiale di questo personaggio che se ne sta tranquillamente seduto sul ramo di qualche albero posto sull’argine di un fiume o su di una roccia che affiora dal fiume stesso.

Vodník, infatti, viene descritto dalla leggenda come una specie di folletto verdastro vestito con una giacca ed un cappello a cilindro, che abita proprio nelle acque dei fiumi, degli stagni e dei laghi ed ovviamente anche in quelle del fiume Moldava, dove ce ne sarebbero addirittura più di uno: tuttavia questa creatura può anche decidere di uscire dall’acqua, ma soltanto per un breve periodo di tempo e cioè fino a che il risvolto sinistro della sua caratteristica giacca non si asciuga completamente, smettendo di gocciolare.

Il suo compito è quello di raccogliere le anime delle persone che muoiono annegate nel fiume o nel lago e di conservarle in delle piccole ampolle di vetro (o, secondo altre versioni della leggenda, in delle pentole) che, a quanto pare, questa strana creatura custodisce gelosamente sul fondo.

Ma in definitiva è un personaggio buono o cattivo?

In realtà l’aura di mistero che lo circonda fa si che sia impossibile dare una risposta univoca a questa domanda: se infatti alcune versioni della leggenda lo rappresentano come un folletto vecchio e saggio, che ama uscire di tanto in tanto dall’acqua per intrattenersi nelle birrerie che sorgono vicino al fiume, altre interpretazioni lo descrivono come un demone malefico, che attira e rapisce i passanti (specialmente le giovani ragazze) al solo scopo di annegarli nelle acque del fiume.

Buono o cattivo che sia, questo personaggio ha comunque acceso da sempre la fantasia degli artisti legati a questa terra: scrittori come Karel Jaromír Erben o come František Langer, che nel suo libro intitolato “Leggende praghesi” racconta che nel capoluogo della Repubblica Ceca ne sarebbero esistiti addirittura tre, di cui il più importante, il signor Josef, sarebbe vissuto vicino alla quarta arcata del Ponte Carlo.

Il compositore Antonín Dvořák scrisse addirittura un poema sinfonico intitolato proprio “Vodník”, dedicato a questa creatura, oltre ad averlo inserito come personaggio in una delle sue opere.

Josef Lada, un grafico e illustratore ceco dei primi del novecento molto famoso ed amato in tutta la Repubblica Ceca e nei paesi confinanti per le sue illustrazioni di favole e leggende, ha realizzato anche moltissime illustrazioni molto belle dedicate al personaggio di Vodník, compresa quella che trovate all’inizio del post.

Il suo nome, infine, deriva certamente dalla parola “acqua” (che in ceco si scrive per l’appunto “voda”) e i suoi colori tipici sono il rosso e il verde.

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Marco Ciabatti

Sono nato nel secolo scorso. Casentinese di origine, la Repubblica Ceca è la mia seconda patria.

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